La Pergamena Ritrovata

scritto da Alessandro Gatto
Scritto Ieri • Pubblicato 18 ore fa • Revisionato 18 ore fa
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Autore del testo Alessandro Gatto

Testo: La Pergamena Ritrovata
di Alessandro Gatto

_La Pergamena Ritrovata_ 

Potrei raccontarvi dei mari che ha solcato

Delle mappe che ha disegnato

Dei fondali che ha conquistato

O delle persone che ha ispirato

 

Potrei dirvi che ha dato speranza a chiunque incontrasse

Ammorbidendo le pene, insegnando a non cedere

Dimostrando che la vita non si ferma ai confini

Di un piccolo paese

 

Vorrei cantarvi le sue gesta

Dar voce a questa pergamena

Perché nessuno mi crederà

Quando racconterò la sua storia

 

La gente non vuole credere alla verità

E dubito che questa gli piacerà

Non c’entrava niente con quel mondo

Non stava a suo agio tra quelle mura

Aveva ereditato soltanto un cognome

Che avrebbe dato alle fiamme senza esitazione

 

Era sgarbato e strafottente

Sapeva che lo cercavano solo per quel che possedeva

Una croce che non ha mai chiesto di avere

E che ha alimentato il suo furore

Portandolo a scrivere una storia di briganti e onore

 

Ha comprato un vascello giù al porto

Non per derubare qualche relitto al fondo

Non per annientare qualche equipaggio moribondo

Ma per conoscere le leggende di cui aveva sentito raccontare

Per essere libero, scoprire nuove terre, avere nuove rotte da disegnare

 

Ha formato la ciurma istruendo ogni uomo

Trattando ogni pirata come suo pari

Una cosa mai vista tra la feccia dei mari

 

Era il gentiluomo dal tricorno nero e il timone storto

Tra libri rilegati, rum e gusci di conchiglia

Ha spinto quel vascello ben oltre la costa

A caccia di ogni meraviglia

 

E ora i briganti cantano del Gentiluomo del Mare

Che ha barattato il velluto e la pace per le onde di sale

Ha cambiato il suo nome, il suo portamento

Per spezzare le catene di un mondo che sentiva stretto

Non bramava tesori, non cercava corone

Gioiva se non ricordavano il suo nome

Lui cercava soltanto avventura e ribellione

 

In poco tempo si fece conoscere

Ogni arcipelago conosceva il suo vessillo

Lo chiamavano “strambo” i capitani di ventura

Sorridevano a vederlo con la spada alla cintura

 

Ma quando la tempesta spezzava la marea scura

Era il primo sul ponte a dare la marcia e il comando

Non combatteva per odio né per brama d’oro

Un ricercato gentiluomo fuori dal coro

Con una ciurma che non aveva timore

Quando il capitano guardava all'orizzonte, mani al timone

 

E ora ogni bandiera nera canta del Gentiluomo del Mare

Che ha barattato il velluto e la pace per le onde di sale

Ha cambiato il suo nome, il suo portamento

Per spezzare le catene di un mondo che sentiva stretto

Non bramava tesori, non cercava corone

Gioiva se non ricordavano il suo nome

Lui rincorreva soltanto la sua vocazione

 

Sono passati anni da quando siamo partiti

Da quando abbiamo vissuto avventure incredibili

Ancora oggi la gente scrolla le spalle e sorride

Al solo pensiero di un pirata gentile

 

Lo abbiamo riportato alla sua vecchia città

Con gli abitanti che ancora borbottano di lui nelle loro case grigie

Inconsapevoli che lui ha scelto la vita

Al posto dei piaceri di un salotto in collina

 

Ha visto il mondo, ha ridato dignità a degli spiantati

E oggi siamo tutti qui, a due anni dalla sua impiccagione

A ricordarlo col bicchiere in mano

Intonando la sua canzone

 

Vorrei diffondere queste parole

Far conoscere ancora di più il suo nome

Ma forse il mondo non è pronto

Ad accettare la storia di un eroe gentile e ribelle

Che ha abbandonato la sua nobiltà

Per aiutare chi certe fortune non le ha

Indossando un cappello a tre punte

E scrivendo una storia a cui nessuno crederà

 

Strapperò le pagine da questo diario

Le inserirò nella bottiglia vuota di rum invecchiato

La tapperò da bravo marinaio

E la getterò in queste acque che tanto abbiamo amato

 

E ora mi rivolgo a te, fortunato trovatore

A te che hai estratto questa pergamena 

Spero tu l'abbia letta con attenzione

Se vorrai e se il mondo sarà cambiato

Diffondi la storia a gran voce

Questo che chiedo è l’unico favore

Per ricordare il mio amico e il suo valore

La Pergamena Ritrovata testo di Alessandro Gatto
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